Chiamami LibreOffice

<h1 style=”text-align: center;”><strong>CHIAMAMI</strong></h1>
<p style=”text-align: center;”><img class=”wp-image-467 aligncenter” style=”text-align: center; border: 1px solid;” src=”http://www.glugto.org/wp-content/uploads/2018/04/LibreOffice-300×177.jpg” alt=”… sarò la tua suite!” width=”454″ height=”268″ />… sarò la tua Suite</p>
<p style=”text-align: center;”><strong>Biblioteca Civica Centrale di Torino</strong>
martedì 10/04/2018 dalle 18:00 alle 19:30</p>

<h2 style=”text-align: center;”>Cos’è LibreOffice? Perché usarlo?</h2>
<p style=”text-align: justify;”>Sono le domande a cui si cercherà di dare risposta in questa serie di incontri che si terranno presso la Biblioteca Civica Centrale di Torino, dove una gestione illuminata ha predisposto un nuovo laboratorio munito di PC equipaggiati con GNU/Linux.</p>
<p style=”text-align: justify;”>E parlando di LibreOffice andiamo al di là di aspetti puramente tecnico informatici vincolati al meraviglioso mondo del SW libero, perché scrivere, documentare, archiviare e gestire informazioni sono attività alla base di qualsiasi lavoro d’ufficio, sia esso svolto per pura passione personale, come attività didattica o per impegnative esigenze professionali.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Ogni volta che dobbiamo comunicare con la pubblica amministrazione o fare fogli di calcolo, creare un ricettario o un canzoniere, preparare una presentazione che ci aiuti a illustrare una ricerca o un’attività, dobbiamo avvalerci di un SW d’ufficio che spesso non sappiamo dove recuperare o, peggio, tante volte pensiamo di ottenere tramite canali o torrenti alternativi senza troppi scrupoli legali e senza sapere qual è il vero prezzo che si cela dietro all’uso di un formato proprietario.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Eppure un’alternativa c’è!</p>
<p style=”text-align: justify;”><a href=”https://www.libreoffice.org/”><strong>LibreOffice</strong></a> è una completa e gratuita suite SW per l’ufficio, disponibile sia per <strong>GNU/Linux</strong>, <strong>Windows</strong> e <strong>OS X</strong>, che mette a disposizione tutto quanto serve per il lavoro. Non ha costi di licenza o di aggiornamenti e usa un <strong>vero formato aperto non proprietario</strong>, che vuol dire <strong>non legarsi a un particolare SW o fornitore per poter leggere i propri documenti</strong>, Tutto questo grazie all’impegno profuso dalla <a href=”https://www.documentfoundation.org/”>The Document Foundation</a>, la fondazione libera e indipendente che ha deciso di realizzare concretamente questa incredibile innovazione sociale: i documento sono di chi li fa.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Scuole, enti pubblici e tutte le realtà dove fondamentale è la necessità di contenere i costi e soprattutto di <strong>usare un formato aperto realmente accessibile senza vincoli di licenza</strong> per la struttura e non per la forma, dovrebbero concretamente impiegare SW che gliene diano la possibilità.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Ma forse non sanno da che parte iniziare. Qui possiamo ragionarci insieme.</p>