A che punto siamo?
Al contadin non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere.
Già bella domanda: abbiamo partecipato alla convocazione, abbiamo scritto il nostro punto di vista, ci siamo sorbiti gli interventi più incredibili da parte di solerti manichini vestiti da "manager" seri e compiti, timorosi per i loro "budget",veramente rispettosi del "libero mercato", tanto libero che vorrebbero essere gli unici a competere con nessuno, ma soprattutto, come hanno puntualmente sottolineato in diversi interventi, mentalmente aperti a "questo geniale mondo del software libero".
Risultato: probabilmente è bastato che il nostro Sindaco e la Presidente della Regione abbiano ricevuto una "succulenta" offerta di collaborazione da parte della casa di Redmont con il Politecnico e la costruzione di un polo di innovazione informatica (stile quella di Vista prossimo, ma non ultimo mostro, propinatoci "per proteggerci dai virus") a livello Piemontese per provocare una clamorosa battuta d'arresto al tentativo di discutere una legge che sicuramente avrebbe messo in evidenza la possibilità di utilizzare software a funzionalità elevata, costo ridotto e incremento generale di professionalità.
E le forze politiche "progressiste" che si sono fatte promotrici di tale proposta? Mai più sentite!
Forse sarà l'aria pedemontana o la ragion di stato o Windows il fascino discreto del virus!