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Il GLugTo - GNU/Linux user group Torino - è una Associazione di Volontariato ONLUS che si occupa della diffusione del Software Libero sul territorio piemontese. Attraverso questo portale è possibile trovare tutte le informazioni sulle attività dell'Associazione.

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Terzo incontro su ownCloud  web app open source
 per accedere ai propri documenti via Internet tenendo tutto nei nostri cassetti.

martedì 19 Maggio 2015 ore 20:30
c/o Centro Serv. Volontariato VOL.TO (ex V.S.S.P.)
Centro Servizi per il Volontariato VOL.TOvia Giolitti 21, Torino

Prove pratiche di CLOUD fatto in casa!

Continuiamo ad affrontare le pratiche necessarie per avere il proprio CLOUD fatto in casa senza per questo dover mettere su una server farm domestica. Infatti, come si è già detto, il potentissimo sistema utilizzato era munito di soli 256 MB di RAM, i quali evidentemente risultano sufficienti per far girare un pc-server privo di interfaccia grafica, componente di certo non necessaria per l'attività da svolgere, in quanto il tutto viene messo a disposizione da una comoda interfaccia web.
 
Quindi, per chi avesse voglia di vedere gente che in barba a tutte le leggi di Murphy persevera con una demo di installazione di owncloud (www.owncloud.org), non abbia remore e si mostri con tutto il suo carico di dubbi e di certezze martedì 19 Maggio, ore 20:30 c/o il centro servizi per il volontariato VOL.TO, via Giolitti 21 Torino.
 
Sereni saluti a tutti.
 
GlugTO
 

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Il sabato del Pinguino

Fra I fratelli Karamazov e una Metamorfosi kafkiana, anche oggi presso la biblioteca Archimede di Settimo T0, si terrà lo Sportello Linux in biblioteca ...

 

Dalle ore 14.30 alle ore 17.30 è attivo c/o la biblioteca civica Archimede di Settimo To., lo SPORTELLO LINUX, per imparare ad usare il sistema operativo libero più diffuso al mondo. In caso di chiusure straordinarie, lo SPORTELLO LINUX si sposta al primo sabato successivo.

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Incontro aperto per parlare di ownCloud  web app open source
 per accedere ai propri documenti via Internet tenendo tutto nei nostri cassetti.

martedì 5 Maggio 2015 ore 20:30, via Giolitti 21, Torino

 

Voglio una nuvola che sia tutta mia!

Tanto parliamo di nuvole che ci perdiamo nel vaporoso senso della parola CLOUD. E mentre l'Internet delle Cose avanza, noi su Internet le cose iniziamo a metterle quasi con naturale inconsapevolezza, senza chiederci troppo com'è che il tutto funziona.

 

MA DI CHI SONO LE NUVOLE?
 
Dropbox, Google Drive, MEGA o Amazon Cloud Drive sono solo alcuni nomi che ci vengono in mente quando da qualunque punto del mondo connesso vogliamo accedere ai nostri documenti privati. Basta un computer, uno smartphone o un tablet e la cognizione che stiamo chiedendo a qualcuno di tenerceli lì buoni buoni sui suoi server e di far in modo che all'occorrenza noi li si possa aprire a nostro uso e consumo.
 
Quindi, se la licenza d'uso del servizio non nasconde particolari sorprese (sicuramente tutti quanti leggiamo le importantissime note di licenza), quello che metto sulla nuvola è mio  ma ... la nuvola e tutti i suoi cassetti elettronici, quelli non sono miei.


E qual è il problema?

Insomma è ovvio che i nomi qui citati sono di gente serissima, che mai si sognerebbe di ficcare il naso nel mio privato. Mica questi signori necessitano di veicolare messaggi su misura per me! Mica vogliono sapere quali sono i miei bisogni e le mie esigenze.
 
Parlando seriamente, qualcuno mi vuole far intendere che Google o Amazon o chiunque altro possa avere la necessità di tracciare il mio profilo di consumatore e sfruttarlo per far soldi? Qualcuno mi vuol far veramente credere che una qualsiasi di queste società potrebbe  a mia insaputa permettere a agenzie governative, chessò  la CIA, la NSA o addirittura ai Vigili Urbani, di ficcare il naso fra le miei foto o nei miei documenti?
 
Ma poi, se non chiedo a loro, di certo non è che posso mettere una nuvola, un cloud, in giardino. O sì?

OWNCLOUD e la nuvola nel soggiorno.

Io il giardino non ce l'ho, ma ho un soggiorno, anche se in realtà basterebbe una stanzetta per piazzarci dentro un computerino e scoprire ancora una volta che almeno un'alternativa ai sistemi proprietari c'è. In questo caso l'alternativa si chiama ownCloud e guarda un po' si può implementare liberamente su un sistema operativo GNU/Linux.


E il cielo è sempre più blu!

Perché il cielo è sempre blu sopra le nuvole dei cloud proprietari e in una di queste belle giornate basterà un PC a basso consumo magari anche un vecchio netbook, equipaggiato con una delle più diffuse distro GNU/Linux, una comune connessione Internet flat e tanta voglia di mettere le mani in pasta per armeggiare con pacchetti di installazione e fare in modo che finalmente i nostri files pur essendo accessibili da una qualsiasi connessione, smartphone o tablet che sia, restino fra le nostre quattro mura. Sia chiaro, senza per questo voler mancare di fiducia ai vari Mr. Bezos, Page o Brin.


OWNCLOUD: lo voglio.

Come spesso accade, fra il dire e il fare c'è di mezzo un sacco di roba, tra cui un incontro con qualcuno che voglia condividere ciò che sa sull'argomento. Magari anche in mezzo al mare. E Max non sarà un marinaio, ma il cloud in soggiorno se l'è messo e si è anche messo in testa di parlare di quello che ha fatto, spiegando il come e il perché in un incontro aperto, che si terrà nella serata di martedì 05/05/2015, dalle 20:30 alle 22:30 presso il Centro Servizi VOL.TO di via Giolitti 21 a Torino, al termine del quale tutti quanti potremmo dire con malcelato orgoglio: io no! io a quelli i miei documenti non li do.
 
Già si è detto che questo vuole essere un incontro aperto, quindi lontano dall'idea del sapere calato dall'alto e pur essendo vero che Max ne sa, non per questo non ne vuole sapere di più. Allora, chiunque voglia condividere le sue esperienze su sistemi analoghi, non abbia remore e si faccia vivo.


Come si dice da queste parti: dialogando si impara.

 

 

 

La prossima volTa ...

Ovvero, ma quand'è che ci vediamo?

Il tempo non può far altro che passare, in questa valle di impegni quotidiani, abbiamo costantemente bisogno di organizzarci, parlarci, vederci per capirci meglio e comprendere quali sono le nostre direzioni. Dunque, come diceva il chimico torinese, se non ora quando? beh, proprio ora ora no, ma domani sì!

E allora domani sera sia, dalle 20:30 c/o il centro servizi per il volontariato Vol.TO, in via Giolitti 21 Torino.

Oltre che essere un'occasione per vedere le nostre belle facce, si parlerà dell'andamento del passaggio di consegne relativo alla formazione del nuovo direttivo in carica, ma avremo anche modo di fare due chiacchiere sull'andamento dell'ultimo corso "Linux da Zer0", sull'evoluzioni dell'attività tenuta presso la biblioteca Archimede di Settimo to. (Il Sabato del Pinguino), sulla pianificazione di successivi incontri e sull'eventuale necessità dell'all'argamento del direttivo.

Qui di seguito riporto i temi dell'ordine del giorno:

1. Assunzione delle consegne del nuovo direttivo.
2. Considerazioni e critiche sul corso "Linux da Zer0".
3. Pianificazione nuovi incontri.
4. Varie ed eventuali.

L'incontro è aperto indifferentemente sia ai soci tesserati che ai simpatizzanti (o ai curiosoni), fatto salvo che eventuali votazioni vedranno come parte attiva solo i membri tesserati.

Un ampio Saluto a tu(x)tti.

 

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Il sabato del Pinguino!

Sportello Linux in biblioteca

 

Il primo sabato di ogni mese, dalle ore 14.30 alle ore 17.30 è attivo c/o la biblioteca civica Archimede di Settimo To., lo SPORTELLO LINUX, per imparare ad usare il sistema operativo libero più diffuso al mondo. In caso di chiusure straordinarie, lo SPORTELLO LINUX si sposta al primo sabato successivo.

Almeno per un sabato al mese, tendenzialmente il primo, le postazioni del primo piano permetteranno di verificare l'usabilità di questo sistema operativo per scoprire che:

per usare un PC non siamo necessariamente costretti a pagare!


Incredibile vero?
Non siamo costretti a pagare una licenza d'uso (e neanche a rubacchiarla) per navigare su Internet. Non siamo costretti a pagare una licenza nemmeno per scrivere un documento o compilare una tabella o un foglio di calcolo, grazie a LibreOffice e ODF (vedi anche LibreItalia). Per guardare un DVD o ascoltare musica non dobbiamo pagare (o rubare) il programma che ci permette di farlo (il DVD però sì).

E lo stesso vale se voglio gestire, duplicare o condividere foto, immagini e filmati: il sistema operativo Linux, e i milioni di programmi per esso creati, sono liberi e gratuiti e facili da usare: bisogna solo conoscerli.

Per usare GNU/Linux non occorre essere nerds barbuti e capelloni, ma è essenziale sapere che esiste un'alternativa ai programmi proprietari.
 
Insommo se volete rompere il ghiaccio con GNU/Linux, basta ... saper far click su icone e finestre.

Archimede lo fa.
 
In collaborazione con:


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Giovedì 05/03 c/o il Centro Servizi VOL.TO,  terzo incontro della serie di appuntamenti dedicati alla conoscenza del sistema operativo Open Source GNU/Linux.

 

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